Ci sono voluti 15 anni per decidere di aprire quel cassetto e dare luce ad un “qualcosa” che è nato in me nel lontano 1995.
Da allora questo “qualcosa” mi ha sempre accompagnato, come un compagno fedele di viaggio ha accettato silenziosamente di restare nascosto, ora è giusto che anche lui possa vedere la luce.
Fino a qualche tempo fa, le pagine cartacee di questi due quaderni, erano l’unico posto in cui le mie poesie erano custodite. Poi, in linea con i tempi che corrono, alcune di esse sono state scritte da tastiera e non più a penna. Ma in cuor mio so che finiranno comunque in quei quaderni perchè quello è il loro giusto posto.
Quel cassetto oggi mi sento di aprilo così:
