Presentare, in qualsiasi ambito, non è mai un mestiere facile, anzi.
Per questo la scelta del ruolo del presentatore è molto delicata, e soprattutto non deve rivelarsi banale se l’intento è quello di far arrivare un messaggio, non superficiale, a chi dedica ascolto, attenzione, e tempo all’interlocutore.
La cosa poi si complica se ci si deve limitare al primo impatto, come in una poesia, oppure in un libro, o ancora in un articolo, dove non c’è possibilità di confronto, ma tutto è nelle mani delle prime emozioni, e delle sensazioni iniziali, che hanno il difficile compito di catturare attenzione e poi suscitare interesse.
Io ho lasciato questo arduo ruolo ad un pensiero che da subito mi ha colpito: “Non c’è futuro senza una storia vera..”.
No, non c’è futuro senza una storia vera.
Ne sono fermamente convinto.
La mia, è una storia fatta di sentimenti che viaggiano nel tempo, che hanno posto le radici nel passato, che vivono nel presente, e che rappresentano una speranza nel futuro.
L’amore è il filo conduttore, il tronco principale di un albero i cui rami spaziano anche in altre direzioni, ma la cui partenza è sempre l’amore.
Una storia per me bellissima da scrivere e da raccontare, attraverso le mie poesie, che finalmente ora, dopo tanto tempo, hanno anche un loro (articolo) presentatore.