Era un po’ di tempo che questo libro attendeva sulla mensola il suo momento. Un regalo di una persona a cui sono profondamente legato (un allenatore, un amico, un maestro), che avevo sì esteriormente scartato, ma del quale non avevo ancora fatto scoperta dell’enorme ricchezza interna che custodisce.
Ci sono libri però che si distinguono perchè sono loro a chiamare, ad attrarre lo sguardo, quando è arrivato il momento giusto per sfogliarli e leggerli. Come se sapessero che da quel momento riuscirebbero ad attirare l’attenzione del lettore e trasmettere tutto ciò che hanno da dire. Questo è uno di quelli. Uno di quei libri sui quali il pensiero si sofferma, non solo durante la lettura, ma anche in altri momenti della giornata, quando magari si sta rivolgendo l’attenzione a tutt’altro.
La mia concentrazione negli ultimi mesi è virata su questa tipologia di libro, che sta su un diverso ripiano della libreria, perchè per sua natura ha un diverso scopo rispetto ad altri generi.
Non sempre è semplice questa lettura, bisogna essere mentalmente disposti e presenti, per recepire ed immagazzinare ciò che di importante ha da dire, per questo a volte ci sono anche lunghe pause tra un libro e l’altro.
Quando però finisco di leggere un libro come questo mi sento realmente arricchito.
Come quando ero studente, ho preso nota di alcuni passaggi delle memorie di Sun Myung Moon, che ho piacere di pubblicare:
“Trascorrere del tempo nel bosco purifica la mente. Il suono delle foglie che frusciano nel vento, il suono della brezza che soffia tra le canne, il suono delle rane che gracidano nello stagno: non sentite altro che i suoni della natura, nessun pensiero estraneo disturba la mente. Se fate il vuoto nella vostra mente e ricevete la natura in tutto il vostro essere, non c’è separazione tra voi e la natura. La natura entra in voi e voi diventate una cosa sola con la natura. Nel momento in cui scompare la barriera tra voi e a la natura, sentite una profonda gioia. La natura diventa oi, e voi diventate la natura.”
“Un albero imponente, anche se ha le foglie un po’ mangiate dagli insetti, rimane in buona salute se le radici sono profonde.”
“Un uomo che non sa controllare se stesso non è capace di fare niente in questo mondo. […] Prima di cercare di comandare l’universo, perfeziona la tua capacità di guidare te stesso.”
“I genitori rappresentano il presente, i figli il futuro, i nonni il passato. Solo quando nonni, genitori e figli vivono insieme, i figli possono ereditare tutta la fortuna del passato e del presente.”
“Il tempo di per sé, è vuoto. Dobbiamo riempirlo di cose.”
“Il calcio è un microcosmo della vita. Per quanto io possa essere bravo a dribblare la palla per il campo, se un giocatore della squadra avversaria, più veloce e più esperto di me, mi affronta e mi toglie la palla, in un attimo diventa inutile tutto quello che ha fatto fin allora. Se anche riesco a percorrere tutto il campo, palla al piede, e tirare in porta, ma la palla colpisce la traversa e ritorna in campo, non ho concluso niente. Io posso manovrare la palla, ma ci vuole più di una persona per portare la palla in rete. Ho bisogno di avere dei compagni di squadra […] .”
“Con gli occhi spirituali aperti, potremmo vedere che un singolo dente di leone sul bordo della nostra strada è più prezioso delle corone d’oro dei re.”
“Non è importante come viviamo, ma il tipo di vita che conduciamo. Il benessere materiale non è un requisito per la felicità. […] Vivere bene vuol dire vivere una vita che abbia un significato.”
Il libro si chiude con l’idea dell’Autostrada Internazionale della Pace, un’impresa ambiziosa ed immensa (come l’ha definita S. M. Moon), che spero davvero possa trovare realizzazione, perchè significherebbe aver fatto qualcosa di realmente concreto per un mondo migliore.
Un sentito grazie alla persona, G. G., che mi ha fatto questo immenso regalo.