La prima volta non si dimentica mai. Ha un sapore diverso, speciale perché nuova, tutto ciò che si vive e che ne consegue non ha precedenti. È una regola non scritta ma conosciuta a tutti perché reale. Cosa rimane incognito è se a seguire ci sarà anche una seconda volta e magari una terza, una quarta. Quello dipende dell’ispirazione. Quando ho scritto la mia prima poesia non sapevo se in futuro ne avrei scritte altre, l’ho scoperto dopo quando l’ispirazione è tornata altri giorni a bussare la porta. E tuttora continua a farlo.
Domenica ho corso la mia prima maratona, un’esperienza unica, fantastica, ed in cuor mio già so che ne correrò altre, è stata l’ispirazione a dirmelo.
“La maratona si corre per 30 km con le gambe, per 10 km con la testa, per 2 km con il cuore e per gli ultimi 195 metri con le lacrime agli occhi.”.
Una maratona si prepara e si corre a braccetto con l’ispirazione.
Ringrazio l’Universo per questo dono e dal quale possono aprirsi meravigliosi orizzonti.
Ancora poco e poi sarà una nuova prima volta, l’ispirazione da tempo ha tracciato la strada, sto ancora correndo, presto vedrò il traguardo, e quando lo taglierò so che sarò invaso da brividi ed emozioni. E baciato da lacrime di gioia.