Giace anch’esso sul bagnasciuga,
insieme agli altri chicchi di sabbia,
se ne sta lì a guardare il mondo,
lui un piccolo, minuscolo granello
che sogna in grande …
Rimane lì, anche quando
i miei passi lasciano orme
su quella distesa color cenere
mentre il mio sguardo
anche lui, sogna in grande …
Quel granello di sabbia ed io,
apparentemente slegati,
ma con molte più cose in comune
di quelle che in quel momento
potessimo immaginare:
ci trovavamo in un posto
a cui sentivamo di appartenere,
e condividevamo quegli attimi
come fanno due innamorati …
Richiamati dalla voce delle onde
entrambi ci avviciniamo ad esse
senza smettere di sbirciare,
senza distogliere l’attenzione
dallo spettacolo
dinnanzi ai nostri occhi …
Insieme stavamo guardando
l’infinito esibirsi
in tutta la sua meraviglia:
sopra di noi il cielo,
un fine velo azzurro
che all’orizzonte
si unisce con il mare,
abbracciandosi in un tutt’uno
con quel tappeto color indaco,
e dal loro incontro
ecco nascere un’onda,
che come una mano,
fuoriuscendo dall’acqua,
si avvicina
per accarezzarci …
In quell’istante scorgo
quel granello di sabbia
lasciarsi prendere e trasportare via
da quello che per me è il mare
ma che per lui è un sogno …
Così anche io mi volto,
ti guardo per un istante
prima di unirmi a te
in un abbraccio a forma di infinito,
poi, mi lascio prendere per mano
e mi lascio portare via,
come fanno due innamorati,
dinnanzi al mare,
in quello che per me è un sogno …
Autore: Servetti Alessandro
Data scrittura: 28 dicembre 2022