A riva lo osservo,
così maestoso ed immenso,
mentre con i piedi immersi nella sabbia
mi avvicino a lui lentamente,
con passo leggero
per non volerlo svegliare.
Un’impronta segue l’altra
fino a sentirmi accarezzare
quando una sua onda,
timida ma curiosa,
prima si avvicina
e poi subito si ritrae
per tornare a lui.
Non distolgo lo sguardo,
impossibile farlo,
così azzurro nel suo mantello
se ne va a toccare il cielo all’orizzonte
divenendone un tutt’uno.
Mi fido di lui,
tanto da lasciarmi prendere e cullare via,
per poi farmi riportare a riva,
dopo aver raggiunto l’infinito,
e là aver toccato il cielo,
in quello stesso punto
dove il sole sorge,
ed un sogno si realizza
perché un nuovo amore nasce.
Il mare è vita,
è emozione che avvolge,
che scalda,
anche quando ti sembra essere freddo,
che incanta,
da qualsiasi punto,
in qualunque momento,
lo osservi.
Se scegli di ascoltarlo
avrai musica a suonare alle tue orecchie,
raccoglierà anche il vento
per far udire la sua voce.
Se decidi di scrutarlo
avrai luce a risplendere ai tuoi occhi,
si vestirà anche del riflesso del sole
per apparire meraviglioso.
Se decidi di amarlo
avrai quella stessa emozione
a far battere il tuo cuore.
Se poi scegli di tornarci non da solo,
è perché ti sei innamorato,
memore che lanciando quel sasso
gli avevi consegnato il tuo desiderio,
che lui, il mare, ha riportato a riva.
In quell’istante lo sguardo si sposta:
nella mano una conchiglia
ed al suo interno
la voce dell’amore.
Autore: Servetti Alessandro
Data scrittura: 30 aprile 2023