Guardo questa margherita
ed il pensiero corre indietro,
riportandomi ragazzino
con in mano lo stesso fiore
a recitare per gioco “M’ama, non m’ama”.
Sfogliavo via ogni singolo petalo
da quel meraviglioso sole giallo,
arrivando con il fiato sospeso
alla fine di quel mantra,
su quell’ultimo passo,
speranzoso di leggere “M’ama”
che, chissà perché,
avrebbe significato amore.
Riguardo questa margherita
ed il pensiero torna al presente,
ritrovandomi un po’ più adulto
ma con occhi e cuore di un ragazzino
a proteggere tra le mani lo stesso fiore.
Questa volta accarezzo solamente
lo stupendo sole giallo
che al centro splende,
osservando ogni suo singolo petalo
che rimanendovi attaccato
non riceve etichetta né nome
ma diviene parte di un tuttuno
che io sento essere amore.
Ora questa margherita la dono a te
certo, che se un giorno decidessi anche tu
di tornare ragazzina e giocare
l’ultimo petalo che resterà
ti dirà che ti amo,
e come lui,
mi troverai abbracciato a te
il mio magnifico sole giallo.
Autore: Servetti Alessandro
Data scrittura: 9 aprile 2025