Un gabbiano disegna cerchi
nell’azzurro davanti ai miei occhi,
una piuma bianca si stacca
e galleggia nell’aria
imitandone il volo.
Leggera, scivola lentamente,
non riuscendo che a compiere metà degli stessi cerchi,
e, come su un’altalena,
con sempre meno ampiezza,
giunge a fermarsi,
mentre il gabbiano alzandosi, si allontana.
Così sollevo una mano per afferrarla,
e rivolgendole attenzione la porto a me.
Tutto avviene in un attimo,
una bolla del tempo
in cui si racchiudono immagini ed emozioni.
Chissà quale orizzonte
vedrà ora il gabbiano
che lei sola mai potrà raggiungere…
forse, perché nulla è perduto
quando un legame va oltre il contatto,
quando è più profondo.
Abbasso la mano
e come avessi una matita,
con lei inizio a disegnare sulla sabbia,
mentre il mare, pur avvicinandosi,
si limita ad osservare,
talvolta quasi ad accarezzare,
gli scarabocchi che intanto prendono forma.
Tutto avviene ancora in un attimo,
una bolla capace di viaggiare nel tempo
e di farlo per sempre
perché niente e nessuno potrà infrangerla.
Il tempo scorre e quasi non me ne accorgo,
lo sguardo si abbassa,
sulla sabbia ritrovo dei cerchi
ed un gabbiano che cerca di prendere il volo
ma questa volta non vi riesce,
è lì fermo,
ed accanto a lui giace la piuma.
Resto immobile a fissare quel quadro,
pensando a come un attimo,
piccolo come un granello di sabbia,
sia un così grande contenitore di emozioni,
di cui spesso non ne cogliamo l’essenza.
La vita è un susseguirsi di attimi,
di tante piccole bolle,
in cui possiamo metterci ciò che vogliamo,
che un giorno possiamo soffiare via,
ed un altro riportarle a noi,
e ritrovarci dentro ricordi e sensazioni
che un tempo ci hanno fatto anche sognare.
Autore: Servetti Alessandro
Data scrittura: 25 ottobre 2020