“Un fiore che sboccia sotto la neve”

Sotto lo sguardo di una pallida luna
due occhi la osservano in silenzio,
attorniata da piccole stelle
che una mano vorrebbe prendere in prestito
per riuscire a raggiungere un sogno.

La notte è un viaggio
in cui poter sognare,
ma un cuore vorrebbe che l’alba
non vi ponesse fine
e che, con il nascere del nuovo giorno,
potesse risvegliarsi anche un nuovo amore.

Il sole filtra con raggi discreti,
gli occhi si aprono da sopra il cuscino:
non c’è più traccia della sera prima,
tutto è sparito,
lasciando solo il ricordo
di un desiderio svanito.

Il cuore però non dispiace,
sa che un fiore non smette di desiderare il sole
solo perché c’è neve nel suo prato,
i suoi petali vedranno la luce
se continuerà a credere nel proprio sogno.

Un’altra notte arriva
avvolgendo di stelle la vita,
la luna si rialza nel cielo
mentre gli occhi la osservano di una luce diversa
prima di chiudersi appoggiati al loro cuscino.

Il sole filtra con raggi splendenti,
caldo è il buongiorno di questa mattina,
le palpebre si aprono
poi sbattono e sussultano:
dinnanzi vi compare un sorriso.

Accanto il tuo viso respira leggero,
così dolce e gentile,
mentre ancora riposi.

Nel prato un fiore è sbocciato
dove prima c’era neve,
petali a terra, a forma di cuore.

Nella notte, finito il viaggio,
si è realizzato il sogno d’amore.

Autore: Servetti Alessandro
Data scrittura: 4 febbraio 2026